Giuseppe Iamonte

Abbozzo
Questa voce sull'argomento criminali italiani è solo un abbozzo.
Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.

Giuseppe Iamonte (Melito di Porto Salvo, 9 gennaio 1949 – Reggio Calabria, 28 agosto 2019) è stato un mafioso italiano, capobastone della cosca Iamonte della 'ndrangheta calabrese.

Divenne latitante dal 1993 e fu incluso nella lista dei più ricercati d'italia fino alla sua cattura a maggio del 2005[1].

È il figlio dello storico boss Natale Iamonte e fratello di Vincenzo Iamonte, ricercato anch'egli dal 1993 e arrestato il 30 luglio 2005.[2]

Il 14 maggio 2005 fu arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico di droga[1]

Il 12 giugno 2008 Giuseppe Iamonte viene condannato a 15 anni di carcere e 50000 € di multa[3].

Muore il 28 agosto 2019 all'età di 70 anni mentre è ricoverato a Reggio Calabria in seguito ad un violento colpo alla testa, provocato da una caduta dalla sua bicicletta. Giuseppe Iamonte era già stato operato al cuore. I funerali non sono stati celebrati pubblicamente[4].

Note

  1. ^ a b Arrestato boss Iamonte, latitante da 12 anni, in Corriere della Sera, 14 maggio 2005. URL consultato il 14 settembre 2009.
  2. ^ Arrestato dopo 12 anni di latitanza. Era nella lista dei più pericolosi d'Italia, in la Repubblica, 30 luglio 2005. URL consultato il 14 settembre 2009.
  3. ^ Reggio Calabria, condannato il clan Iamonte di Melito Porto Salvo, Melitoonline Archiviato l'8 giugno 2009 in Internet Archive.
  4. ^ Melito, Giuseppe Iamonte morto dopo una caduta dalla bici: era il figlio del boss Natale Gazzettadelsud.it

Voci correlate

  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie